Perché il prezzo in pubblicità non è quello che paghi
6 minuti di lettura
Perché pago molto più del prezzo pubblicizzato?
Perché il prezzo in vetrina è solo la materia prima, l'unica voce che il fornitore decide. A quella si aggiungono trasporto, oneri di sistema, accise, addizionale regionale, IVA e quota fissa: voci uguali per tutti che spesso valgono più della materia prima stessa.
Un esempio con numeri veri
Prendiamo una bolletta del gas con un consumo annuo di 2.116 Smc e una spesa annua di 2.323,28 €, entrambi scritti nella bolletta stessa. Dividendo, il prezzo effettivamente pagato è di 1,098 € per ogni metro cubo standard.
La stessa persona vede pubblicizzata un'offerta a 0,43 €/Smc più 10 € al mese. La differenza sembra enorme, e infatti lo è: paga circa due volte e mezza il prezzo che vede in vetrina.
Nessuno l'ha ingannata. Semplicemente quei due numeri non misurano la stessa cosa.
Cosa c'è nel prezzo pubblicizzato
Solo la materia prima: il costo dell'energia o del gas in sé. È l'unica voce che il fornitore stabilisce liberamente, quindi è l'unica su cui può competere. Metterla in vetrina non è una furbizia: è l'unica cosa che ha senso mettere in vetrina.
Cosa c'è in più nella tua bolletta
Tutto il resto, e non dipende da chi ti vende l'energia.
- Trasporto e gestione del contatore: portare l'energia fino a casa tua e leggere il contatore.
- Oneri generali di sistema: rinnovabili, smantellamento nucleare, agevolazioni. Identici per tutti.
- Accise e addizionale regionale: tasse sul consumo, calcolate a scaglioni.
- IVA: si applica su tutto il resto, comprese le accise.
- Quota fissa: un importo mensile che paghi anche a consumo zero.
Su una bolletta tipica, la materia prima può valere meno di un quinto del totale. Il resto non si riduce cambiando fornitore.
L'errore che fanno quasi tutti
Confrontare il prezzo pubblicizzato di un'offerta con il prezzo che si legge sulla propria bolletta. Fatto così, qualunque offerta sembra convenientissima: stai paragonando una voce sola con la somma di tutte.
La regola è una: confronta materia prima con materia prima, e quota fissa con quota fissa. Il resto lo puoi ignorare, perché è identico ovunque.
Dove trovare il tuo prezzo della materia prima
Nello Scontrino dell'energia, la tabella che ARERA impone a tutti i fornitori. Cerca la riga «di cui spesa per la vendita di energia elettrica» oppure «di cui spesa per vendita gas naturale»: accanto trovi il prezzo unitario. Quello è il tuo numero.
Se non riesci a trovarlo, il calcolatore di questo sito lo estrae dalla bolletta e te lo mette in evidenza.
Attenzione anche alla quota fissa
Un'offerta con un prezzo bassissimo e 15 € al mese di quota fissa costa 180 € l'anno prima ancora di consumare qualcosa. Su un consumo modesto può annullare tutto il vantaggio del prezzo.
È il motivo per cui il confronto va sempre fatto sul costo annuo complessivo, non sul prezzo unitario da solo.
Dove confrontare davvero
Il confronto completo e imparziale si fa sul Portale Offerte, il sito pubblico gestito da Acquirente Unico per conto di ARERA. È gratuito, contiene tutte le offerte del mercato, nessun fornitore paga per comparirci e l'elenco è ordinato per costo annuo stimato.
I comparatori commerciali sono comodi, ma vivono di provvigioni sulle attivazioni: l'ordine in cui ti mostrano le offerte non è necessariamente quello che conviene a te.
Quanta parte della tua bolletta è oltre i due anni?
Inserisci due date e l'importo: il calcolo avviene nel tuo browser, senza registrazione.
Vai al calcolatoreDa leggere dopo
- Ti è arrivato un conguaglio da migliaia di euro: cosa fare nei primi giorni
- Quando una bolletta è prescritta, e come si fa a dimostrarlo
Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale. Le indicazioni normative sono citate a fini divulgativi: vedi i riferimenti normativi.