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Il fornitore non risponde al reclamo: cosa succede adesso

6 minuti di lettura

Ho fatto reclamo e non rispondono. Che faccio?

Se il termine di risposta passa senza una risposta motivata, puoi rivolgerti al Servizio Conciliazione dell'ARERA: è gratuito, online, senza limiti di valore, e l'accordo raggiunto è vincolante. In alcuni casi ti spetta anche un indennizzo automatico.

Il numero che dice tutto

Ogni anno lo Sportello per il consumatore riceve centinaia di migliaia di contatti da persone in difficoltà con una bolletta. Le domande di conciliazione effettivamente presentate sono una frazione minima di quel numero.

Non è perché gli altri hanno risolto: è perché si sono fermati prima, convinti che l'unica alternativa fosse un avvocato.

L'indennizzo che nessuno chiede

Il fornitore è tenuto a rispondere in modo motivato al reclamo scritto entro i termini previsti dalla regolazione. Se non lo fa, matura in tuo favore un indennizzo automatico, che dovrebbe comparire in bolletta senza che tu lo chieda.

Il punto è proprio quello: dovrebbe. Vale la pena verificare le bollette successive e, se non c'è, sollecitarlo per iscritto.

Come funziona la conciliazione

È una procedura di risoluzione delle controversie gestita dall'ARERA, pensata per essere usata dalle persone e non dagli avvocati.

  • È gratuita e non ha limiti minimi o massimi di valore.
  • Si attiva online con SPID o CIE.
  • Si svolge in videoconferenza con un conciliatore terzo.
  • Si chiude in genere in un paio di mesi.
  • L'accordo eventualmente raggiunto è vincolante per entrambe le parti.
  • Puoi partecipare da solo, farti assistere da un'associazione dei consumatori o delegare una persona di fiducia.

Cosa ti serve per iniziare

Copia della bolletta contestata, copia del reclamo che hai inviato e la ricevuta di invio. È tutto qui.

Se non hai la ricevuta perché avevi telefonato invece di scrivere, purtroppo si riparte dal reclamo scritto: è la ragione per cui insistiamo tanto sul mettere le cose per iscritto fin dall'inizio.

Il tentativo di conciliazione è anche condizione da soddisfare prima di rivolgersi al giudice: non è un passaggio che perdi, è un passaggio che comunque servirebbe.

Quando invece serve un professionista

Se è già arrivato un decreto ingiuntivo, se la pratica è passata a una società di recupero crediti, o se l'importo è consistente, la faccenda esce dal fai-da-te. Rivolgiti a un avvocato o a un'associazione dei consumatori senza aspettare.

Quanta parte della tua bolletta è oltre i due anni?

Inserisci due date e l'importo: il calcolo avviene nel tuo browser, senza registrazione.

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Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale. Le indicazioni normative sono citate a fini divulgativi: vedi i riferimenti normativi.